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5 sfide per cittadini visionari

Giovedì 18 gennaio alle 18, presso la Fondazione Barberini, arriva il primo dei cinque hackathon di Bologna InnovAttiva, promosso da Visionary e Sprintaly in collaborazione con Coopstartup Change Makers, nato con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini e le cittadine a riflettere su come generare un impatto sociale positivo per il proprio territorio (la partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite).

“Ogni tappa si contraddistingue per trattare un tema specifico”, ci racconta Simone Tabellini di Visionary, “e all’interno di ogni tappa realizziamo un mini hackathon di un paio di ore dove andiamo a stimolare il ragionamento dei partecipanti per individuare soluzioni che possono essere applicate sul territorio per risolvere la sfida che ci siamo dati”.

Innovare l’industria culturale e creativa

Nella prima tappa del 18 gennaio, la sfida da affrontare è quella della digitalizzazione delle ICC (industria creativa culturale), quindi “come integrare strumenti tecnologici per favorire e aumentare la fruizione dei servizi e delle attività culturali da parte dei giovani.”

Una sfida che nasce da un dato: un significativo calo nella fruizione culturale tra i giovani, sia a livello nazionale che regionale, come riportato dal report dell’Osservatorio Giovani dove si evidenziano diminuzioni di partecipazione in tutti i settori. Da quello cinematografico, diminuito del 68%, a quello delle mostre e dei musei (-60%), fino al teatro (-33%).

“Sono numeri”, continua Simone Tabellini “che sottolineano l’urgenza di trovare soluzioni efficaci per invertire questa tendenza e rinnovare l’interesse culturale tra i giovani”.

Design Sprint

Per farlo, i partecipanti saranno coinvolti con una “versione hackerata” del Design Sprint, “un metodo utilizzato dalle startup, che permette di trasformare le sfide in soluzioni pratiche e verificabili, partendo  dalla definizione chiara del problema fino alla realizzazione di un output concreto”.

“Ci saranno una serie di esercizi progettuali con delle tempistiche chiare e una scaletta molto serrata, che permetterà ai team di ragionare sui singoli tasselli che poi andranno a comporre la soluzione finale. Le persone”, aggiunge Simone Tabellini “sono i veri protagonisti di quello che sarà il risultato finale”.

Pur ragionando su una scala più ampia, l’evento si focalizza principalmente su come creare un impatto sociale nell’area di Bologna ed è per questo che per realizzare il progetto “sono state coinvolte circa una trentina di realtà del territorio, perché crediamo che per ragionare sui problemi concreti sia necessario un confronto con chi opera localmente su questi temi”, spiega Tabellini.

I prossimi hackathon a Bologna

Nelle prossime tappe in via di definizione verranno affrontate altre sfide come la formazione e i NEET (come possiamo creare sinergie tra diversi attori sociali per prevenire efficacemente il fenomeno dei NEET, con un particolare coinvolgimento del target 15-24 anni), la salute mentale (come rendere la salute mentale un argomento di discussione quotidiana e normale nella società, per ridurre lo stigma e incoraggiare le persone a cercare aiuto), la sostenibilità e la neutralità carbonica (come aumentare la consapevolezza del cittadino, con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico nelle aree urbane, sfruttando tecnologie innovative e pratiche sostenibili), e l’informazione e l’intelligenza artificiale (come si possono sviluppare e implementare programmi educativi multimediali che aumentino la consapevolezza critica del pubblico sull’uso delle IA).

“Alla fine del percorso”, conclude Tabellini, “ci piacerebbe creare un documento open source con tutti gli output raccolti e organizzare un evento conclusivo in cui confrontarci con le istituzione sulle soluzioni che sono emerse dagli incontri”.

La proroga del bando Coopstartup Change Makers

Durante la serata ci sarà anche un momento dedicato a CoopStartup Change Makers, (scadenza prorogata al 4 febbraio), il bando che mette in palio formazione gratuita e 10mila euro a fondo perduto alle cinque migliori idee imprenditoriali capaci di generare un impatto positivo per le persone, la comunità e il pianeta.


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