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Energia solare da balcone. Col pannello domestico si combattono caro bollette e povertà energetica

Si chiama #UnPannelloInPiù la campagna che ha girato l’Italia raccontando di come con i pannelli solari si possa fare fronte al caro bollette e alla povertà energetica.

Una iniziativa che ha visto agire assieme Legambiente, l’associazione di tutela ambientale con 115 mila soci in tutta Italia, ed Enel X, l’azienda del gruppo Enel che si occupa di soluzioni per l’elettrificazione.

La campagna ha fatto informazione, spiegando ai cittadini come affrontare l’aumento della bolletta elettrica (bonus sociali, lettura delle bollette, risparmio energetico, uso corretto degli elettrodomestici, efficienza, comunità energetiche e condivisione di beni e servizi), e ha proposto l’utilizzo del cosiddetto pannello fotovoltaico da appartamento.

Un pannello di questo tipo, alto come il parapetto o la ringhiera di un balcone, costa sul mercato attorno a 650 euro, ma con lo sconto in fattura si tratta di una cifra che può dimezzarsi. Secondo Enel X, che pannelli di questo tipo li commercializza, il risparmio sulla bolletta elettrica potrebbe toccare il 25% ogni anno, da moltiplicarsi per i 20 anni di vita stimata di un pannello solare.

Considerando che in Italia ci sono circa 23 milioni di abitazioni classificate come civili o economiche (A/2 e A/3), se solo il 20% di questi appartamenti si dotasse di un pannello fotovoltaico sul proprio balcone o finestra, si eviterebbe l’immissione in atmosfera di oltre 600mila tonnellate di CO2 all’anno, pari a quella assorbita da una foresta di circa 35 milioni di alberi.

Questo gesto, spiega Legambiente, equivarrebbe a installare 1.6 GW di nuova potenza fotovoltaica, più della metà dell’obiettivo del Green Deal fissato per il 2022 in Italia. Inoltre, contribuirebbe a risparmiare circa 225 milioni di m3 di gas importato dall’estero

All’interno della campagna #UnPannelloInPiù Legambiente, con il sostegno di Enel X, ha anche lanciato l’iniziativa di raccolta fondi per acquistare pannelli da donare alle famiglie in povertà energetica.

Secondo le stime dell’Istat contenute nel rapporto Oipe 2021 (Osservatorio italiano sulla povertà) e rielaborati dall’ufficio studi della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, in Italia circa 4 milioni delle famiglie vivono nell’impossibilità di procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici.

Nello specifico, ogni pannello fotovoltaico “da balcone” consentirebbe un risparmio in bolletta fino al 25% l’anno, evitando nello stesso momento l’immissione in atmosfera di 145Kg di CO2 all’anno, equivalenti alla quantità di CO2 assorbita da circa 10 alberi.

“La transizione energetica che fortemente chiediamo e che mai come ora è evidente che serva in tempi brevi, deve essere appannaggio di tutti. Non ci possiamo permettere che l’uscita dalle fonti fossili lasci indietro le fasce meno abbienti della popolazione. Anzi è proprio da queste che è necessario partire, riqualificando gli edifici di edilizia popolare, incentivando l’utilizzo di strumenti come questi pannelli, favorendo la nascita di comunità energetiche rinnovabili e solidali. Solo coinvolgendo i più fragili avremo una reale giustizia climatica e sociale. Per questo siamo entusiasti di questa iniziativa che porta in dono pannelli solari a tante famiglie del nostro Paese colpite da povertà energetica; è un primo passo, fondamentale per avvicinare la popolazione a questi temi, ne servono molti altri, lavoriamo insieme per costruire il cammino”, ha detto Paola Fagioli, direttrice di Legambiente Emilia-Romagna in occasione dell’arrivo della campagna #Unpannelloinpiù a Bologna, ultima delle nove tappe della campagna.

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