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Quando il palcoscenico è illuminato dalle biciclette: torna il Teatro a Pedali Festival

Una rassegna culturale a basso impatto ambientale, dove a illuminare il palcoscenico è l’energia generata dalle biciclette su cui pedalano gli spettatori. Torna il Teatro a Pedali Festival, organizzato da Mulino ad Arte e giunto alla sua terza edizione: dal 13 giugno al 22 settembre l’evento itinerante toccherà 15 location, tra le province di Torino, Cuneo e Pavia. In tutto sono previsti 19 spettacoli teatrali e musicali, 8 aperi-talk e 3 mostre e installazioni, per coinvolgere le comunità e promuovere uno stile di vita più attento alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Tra gli ospiti ci saranno Marco Paolini, Paolo Fresu, Giobbe Covatta e il primo violino del Teatro Regio di Torino Stefano Vignarelli. E poi anche scienziati ed esperti di temi come l’energia, la plastica, l’acqua, il clima e la botanica, che dialogheranno con il giornalista e divulgatore scientifico Andrea Vico.

Il palcoscenico è alimentato dall’energia prodotta da 14 biciclette situate in platea e collegate a un impianto di accumulo. Grazie alla pedalata degli spettatori, viene generata energia elettrica a bassa tensione, che viene poi trasformata da un inverter in corrente a 220 volt. L’energia prodotta va poi ad alimentare l’impianto audio-luci dello spettacolo.

“Abbiamo scelto di seguire stringenti misure in termini di sostenibilità”, racconta Daniele Ronco, direttore artistico di Mulino ad Arte. “Il nostro obiettivo è minimizzare l’impatto sull’ambiente, lasciando un imprinting positivo alle comunità ospitanti”.

Tante le scelte green del festival: oltre all’illuminazione generata “a pedali”, tutti gli spettacoli vengono illuminati esclusivamente con fari a led, grazie ai quali si riduce il fabbisogno energetico da circa 40 chilowatt a 2,5. La promozione dell’evento non prevede locandine o manifesti per minimizzare l’utilizzo di materiali come colla, carta e benzina, per gli spostamenti di chi si dovrebbe occupare dell’affissione. Gli aperitivi sono vegetali e perseguono la filosofia zero waste e zero plastic, con grande attenzione alla raccolta differenziata. Infine, gli spettatori che arrivano a piedi o in bici hanno sconti ad hoc.

Ma la sostenibilità è assicurata anche dalla scelta degli sponsor che finanziano il festival: “Chi decide di sostenere la nostra rassegna deve essere in linea con i valori e l’etica che sposiamo e perseguiamo”, commenta Daniele Ronco.

Il programma

L’edizione 2023 si apre nel borgo di Piossasco il 13 giugno in occasione della 22° Festa Brasiliana di solidarietà organizzata dagli Amici di Joaquim Gomes Odv e avrà luogo nella tensostruttura montata appositamente per la festa in Piazza Primo Levi, con il primo spettacolo Zona franca, di e con Federica Mafucci.

Il 22 giugno, grazie alla collaborazione con l’Associazione Piossasco Trail Runners e l’Associazione Vesulus, ci sarà un’escursione al Monte San Giorgio, simbolo di Piossasco. In cima al monte, al tramonto, si assisterà poi a un concerto di musica classica a cura del quartetto d’archi del Teatro Regio di Torino

Dopo due giornate sul territorio, il Festival esordirà nell’arena del Teatro Il Mulino il 23 giugno, con lo spettacolo “Antenati the grave party” di e con Marco Paolini, uno spettacolo legato al progetto La Fabbrica del Mondo che ripercorre l’evoluzione della nostra specie.

Il 24 giugno, in collaborazione con la Pro-loco Giovani di Piossasco, si darà spazio alle giovani band del territorio: Dionysian, Iguana e Slim Tonino in concerto a pedali.

Il 25 giugno il Festival si sposterà nel centro di Piossasco, dove, in collaborazione con l’Associazione dei commercianti e l’associazione Corona Verde, ci sarà una giornata dedicata al tema dell’energia con laboratori, concorso letterario e giochi. Nello specifico la giornata sarà dedicata alla figura del piossaschese Alessandro Cruto, grande inventore che illuminò, a Piossasco, via Roma, prima via d’Italia illuminata con lampadine elettriche. Figura sentita e apprezzata dalla comunità, la sua memoria non è mai stata giustamente valorizzata: fu un primato europeo, venuto ancora prima di quello americano di Edison, che purtroppo arrivò poi prima di lui a depositare il brevetto. Per l’occasione andrà in scena lo spettacolo site specific “Cruto, storia dell’uomo che voleva illuminare il mondo”. Prima dell’inizio dello spettacolo verrà spenta l’illuminazione pubblica e le biciclette del Teatro a Pedali saranno protagoniste di un momento celebrativo di grande impatto estetico ed emotivo: grazie alla pedalata del pubblico verrà illuminata Via Roma, andando a rievocare quel momento in cui l’ingegno di un piossaschese portò una ventata di innovazione nella propria città. Quella sera tutti i ristoranti di Piossasco saranno invitati a spegnere le proprie luci e usufruire solamente di candele. 

Il 26 giugno, presso l’arena del Teatro il Mulino, ci sarà il concerto di Paolo Fresu (tromba) e Daniele di Bonaventura (bandoneon), un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei.

Il 28 giugno, spazio ai giovani dei Green Guys e del gruppo Teatro Affido, un progetto di Wanderlust Teatro. Dopo mesi di lavoro collettivo i ragazzi e le ragazze presenteranno, coinvolgendo anche un gruppo di cittadini, il loro punto di vista rispetto alle tematiche del festival: quali sono gli interessi e i desideri che ci spingono al cambiamento? Come si connettono alle nostre abilità? Una serata all’insegna della condivisione e del dialogo, senza quarta parete tra palco e platea. Le attività pomeridiane si svolgeranno nel Parco Baden Powell adiacente al Mulino di Piossasco, mentre la sera l’evento avrà luogo nel cortile fra il teatro e il ristorante. La giornata sarà impreziosita dalla collaborazione con l’artista Giorgia Palombi e il suo progetto One connection

Il 29 giugno, dopo una giornata dedicata al tema della plastica, ci sarà lo spettacolo Il mondo senza plastica in 80 giorni. L’incredibile scommessa di Phileas Fogg, con Saba Salvemini, Annika Strøhm (adatto anche ai bambini dai 4 anni).

Il 30 giugno il Festival sarà invece ospite di Casa Lajolo, bellissima dimora storica nel Borgo di San Vito di Piossasco, dove si svolgerà un aperi-talk in collaborazione con l’Università Statale di Milano e l’intervento dello scienziato Giorgio Vacchiano. A seguire, nella suggestiva cornice del parco della Villa, andrà in scena la performance artistica di teatro-danza Vellus con Viviana Pacchin, Sergio Sartori, Nicola Barbarossa, alla quale si assisterà seduti sul prato. 

L’1 luglio sarà la volta di Sonata per tubi, un divertente spettacolo di circo contemporaneo, adatto anche ai bambini dai 4 anni. 

Il 2 luglio, per la chiusura della parte di Festival che si svolge a Piossasco, ci sarà nuovamente la collaborazione con gli Amici di Joaquim Gomes Odv. Con loro sarà organizzata una cena sociale di comunità nel Parco Baden Powell e a seguire andrà in scena lo spettacolo 6° (Sei gradi) di Giobbe Covatta, dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e delle sue popolazioni.

In anteprima mondiale, il borgo di Piossasco ospiterà anche l’installazione One Connection dell’artista Giorgia Palombi: un’opera che si ispira al fungo lanterna, simbolo di connessione fra le anime delle persone. Giorgia Palombi e AlieNadia realizzeranno durante il Festival anche laboratori esperienziali con il pubblico. 

Il foyer del teatro Il Mulino ci sarà, inoltre, la mostra di Archeoplastica dal titolo “Il museo degli antichi rifiuti arrivati dal mare”

Gli aperi-talk

Dal 23 giugno al 2 luglio si terranno sei aperi-talk, dove divulgatori e divulgatrici dialogheranno su ambiente, clima e sostenibilità.

Il 23 giugno si inizia con Verde speranza. Tutte le buone notizie verso un mondo migliore, insieme a Gloria Consoli, project manager del Cnr, e Nicolas Lozito, giornalista ambientale autore del podcast “Verde speranza”.

Il 25 giugno è la volta di Linfa elettrica. Da Cruto ai LED, le nuove vie per l’energia rinnovabile, con l’associazione Corona Verde di San Vito, Claudio Agulli degli Amici dell’Ecomuseo Sogno di Luce, Davide Calabrò, founder di Soluzioni Green e Fabrizio Imperadore, founder di Eicom Energia.

Il 29 giugno Plastica sì o no? Dipende! Rischi e potenzialità dei polimeri che vivono con noi vedrà ospite Paolo Di Napoli, PhD in scienza dei materiali e formatore, insieme a Beatrice Mautino, giornalista scientifica e scrittrice.

Il 30 giugno ci sarà Play Your Part. La crisi climatica alla ribalta, insieme a Margaret Rose, docente di Storia del teatro inglese, Giorgio Vacchiano, docente di assestamento forestale, e gli attori del progetto Play Your Part. 

Il primo luglio nel talk L’oro blu. Tutta la vita in una goccia d’acqua Andrea Altina, dirigente Smat, dialogherà con Serena Giacomin, meteorologa, divulgatrice e presidente di Italian Climate Network. 

Infine il 2 luglio l’ultimo talk Il clima non è la fine del mondo. La filosofia che serve per cambiare davvero avrà come ospite Telmo Pievani, filosofo della Scienza dell’Università di Padova.

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